Detto anche: salmerino americano.
Simile alla trota fario, ha capo e bocca grandi; sui fianchi, di colore bruno-violaceo, sono presenti numerose piccole macchie rotondeggianti, in parte giallastre e in parte azzurro-violacee, queste ultime areolate di bianco.
Sul dorso, sulla prima pinna dorsale e sulla pinna caudale è presente una vermicolatura simile a quella della trota marmorata, meno evidente negli esemplari che abitano i laghi. Le pinne pettorali, ventrali e anale sono di colore giallo-arancio, e bordate anteriormente da due caratteristiche linee: la prima bianca e la seconda nera. Durante il periodo riproduttivo, la livrea assume colori più accesi, particolarmente nei maschi: la regione ventrale diviene rosso-arancio. La lunghezza corporea può raggiungere i 40 cm, ma nei corsi d’acqua d’alta montagna non supera i 20-22 cm..
Originario del Nord America, il salmerino di fonte vive nelle acque fredde, limpide e ossigenate di corsi d’acqua e laghi, anche a quote molto elevate. E’ carnivoro e si ciba di macrozoobenthos e insetti alati. Gli adulti mangiano anche pesci.
La maturità sessuale è raggiunta al 2°-3° anno dai maschi e a 3-4 anni dalle femmine. La riproduzione ha luogo in autunno, tra ottobre e dicembre. La deposizione delle uova avviene su fondali ghiaiosi in acque correnti poco profonde. Ogni femmina ne depone alcune centinaia.
E’ una specie apprezzata dai pescatori sportivi per la colorazione e per le ottime carni. E’ soggetta ad allevamento e viene talvolta immessa nei laghetti privati per la pesca a pagamento. Trattandosi di una specie alloctona, l’immissione nelle acque pubbliche è da evitare.
Dialetto: salmerin, salmarin.
G. TOMASI, 2004 - I trecento laghi del Trentino. Ed. Artimedia – Temi, Trento, 535 pp.