È un lago che unisce comodità e bellezza a 650 metri di quota, nel Trentino sud-occidentale: alcuni tratti possono essere infrascati o meno semplici da raggiungere, ma non mancano zone ben accessibili, anche con parcheggi nelle vicinanze. Tra le aree più indicate per pescare da riva ci sono la zona delle Palafitte (esclusa l’area archeologica dove non si può pescare) e la sponda di Pieve di Ledro, due punti comodi e molto interessanti per diverse tecniche.
Il Lago di Ledro offre ottime opportunità anche agli appassionati di spinning e pesca dalla barca. Le sue acque color smeraldo ospitano una buona varietà di specie, rendendolo una meta completa e adatta a pescatori di diverso livello.
Il Lago di Ledro ospita una popolazione ittica varia e interessante. Tra le specie presenti troviamo con persici reali, carpe, scardole, cavedani, tinche, bottatrici e lucci.
Questa varietà rende il lago adatto sia agli amanti della pesca al pesce bianco sia a chi preferisce dedicarsi ai predatori.
Tecniche consigliate
Lo spinning è una tecnica molto interessante soprattutto per la ricerca del persico reale che può raggiungere dimensioni importanti e del luccio. Artificiali ben scelti e presentazioni naturali possono regalare pescate davvero emozionanti.
La pesca dalla barca consente di esplorare zone meno pressate e più difficili da raggiungere da riva, in particolare per la pesca al persico reale.
Il Lago di Ledro è uno spot da vivere soprattutto durante la bella stagione, quando il clima è mite e l’attività dei pesci è più costante.
Il periodo più indicato va generalmente dalla primavera all’autunno, con ottime possibilità nei mesi compresi tra aprile e ottobre. L’estate è particolarmente piacevole grazie al clima fresco rispetto alla pianura, mentre primavera e autunno possono offrire giornate molto interessanti anche per lo spinning.