Vai al footer

Ha silhouette slanciata, scaglie molto piccole, testa grande e bocca munita di numerosi piccoli denti. Il dorso è grigio-verde o bruno, il ventre bianco; dorso e fianchi sono cosparsi di macchiette biancastre, giallastre o rosee. Le pinne dorsali e caudale sono grigie; quelle pettorali, ventrali e anale sono giallastre o arancio, con il margine anteriore bordato di bianco.

Vive nelle acque fredde e ossigenate di alcuni laghi alpini. Si nutre di zooplancton e macrozoobenthos; gli adulti predano anche pesci, fra cui la sanguinerola, il cobite barbatello e altri salmerini più piccoli. L’accrescimento è lento: gli adulti superano raramente i 30 cm di lunghezza. Nei laghi d’alta quota, più poveri di alimento, i salmerini non raggiungono i 20 cm.
Si riproduce in ottobre-novembre: i maschi assumono una vistosa livrea, con le parti ventrali colorate di rosso-arancio. La deposizione delle uova avviene nel lago, sui fondi ghiaiosi; ogni femmina depone alcune centinaia di uova.
Il salmerino alpino è famoso per la prelibatezza delle carni fin dai tempi del Concilio di Trento. La bontà dei salmerini pescati nel lago di Molveno e nel lago di Tovel è declamata nelle cronache degli storici locali. La popolazione di salmerino del lago di Tovel è ancor oggi, come consistenza, una delle più importanti. Quella del lago di Molveno è stata in parte ripristinata – dopo lo svuotamento per uso idroelettrico - con la reimmissione di avannotti provenienti dal lago d’Iseo, discendenti dal ceppo di Molveno trasferito a Iseo nel primo dopoguerra dai pescatori di Montisola.
La limitata distribuzione locale di questa specie e la sua sensibilità alle modificazioni dell'ambiente rendono necessarie le più severe misure di tutela. Particolarmente pericolosa appare l’introduzione di altri salmonidi che inevitabilmente agiscono come competitori nei biotopi colonizzati dal salmerino, o di salmerini alloctoni che ibridandosi con quelli stanziali possono modificare geneticamente la popolazione. Nei laghetti che ospitano il salmerino alpino, nessun tipo di ripopolamento dovrebbe essere consentito. La pesca, se permessa, dovrebbe essere rigidamente limitata sulla base della produzione ittica naturale. Le carni del salmerino alpino sono considerate eccellenti e, nonostante la limitata diffusione, la specie è localmente molto ricercata dai pescatori.

 Dialetto: salmerin, salmarin.

G. TOMASI, 2004 - I trecento laghi del Trentino. Ed. Artimedia – Temi, Trento, 535 pp.

Grazie

Grazie: ti abbiamo inviato una mail per attivare la tua iscrizione e selezionare le tue preferenze se previsto.

Qualcosa è andato storto

Riprova

Chiudi

La tua richiesta è stata inoltrata.

Abbiamo ricevuto la richiesta che ci hai inviato. Ti risponderemo presto. Una copia dei dati che ci hai fornito è stata inviata al Suo indirizzo email.

Chiudi

La tua richiesta è stata inoltrata.

Abbiamo ricevuto la richiesta che ci hai inviato. Le strutture ti risponderanno presto. Riceverai una copia dei dati all’indirizzo e-mail che hai fornito.

Chiudi

Registrati


Indirizzo email e password
Deve essere almeno di 9 caratteri e contenere almeno: un carattere speciale, un numero, una lettera maiuscola e una minuscola.