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Simile al carassio, ma più grande, ha bocca dotata di due paia di corti barbigli sulla mascella superiore.

Presenta notevole varietà di forme: scaglie grandi ricoprono tutto il corpo (“carpa regina”), ma possono anche essere assenti (“carpa nuda” o “carpa cuoio”) oppure possono essere molto grandi ed irregolarmente sparse, prevalentemente sul dorso e lungo la linea mediana dei fianchi (”carpa a specchi”). Durante il periodo riproduttivo, sui maschi (più piccoli delle femmine) compaiono i tubercoli nuziali (caratteristica comune anche ad altri ciprinidi). Raggiunge taglie anche superiori ai 30 kg di peso e 130 cm di lunghezza.
Nel Trentino la carpa si trova in quasi tutte le acque stagnanti al di sotto dei mille metri di altitudine. E’ diffusa anche nelle acque a lento decorso, profonde e ricche di vegetazione. Pur potendo vivere in acque fredde, preferisce acque con temperatura compresa fra 15 e 25 °C.
Specie longeva (20 anni e più), si nutre in maniera assai variata, prediligendo gli invertebrati che popolano i fondali. Si riproduce verso i 3-4 anni d’età, fra maggio e luglio, quando le femmine depongono vicino a riva centinaia di migliaia di piccole uova che aderiscono alla vegetazione sommersa. Dopo 5-10 giorni nascono gli avannotti, che possono raggiungere i 18 cm entro l’annata. Nel periodo freddo le carpe passano l’inverno immerse nel fango, in uno stato di letargo.
Originaria dell’Europa centro-orientale e dell’Asia, la carpa è stata introdotta in Italia ai tempi dell’Impero Romano e in seguito è stata allevata dai monaci con la paziente selezione di razze che presentano diverse forme e colorazioni. Quando viene pescata, prima di essere consumata la carpa va conservata viva per alcuni giorni in acqua fresca e limpida, per farle perdere il sapore di fango; gli esemplari oltre il kg di peso, così trattati e cucinati secondo le ricette tradizionali, sono squisiti.
L’allevamento in stagni anche molto grandi (centinaia di ettari), concimati con scarichi organici, è di grande importanza nell’Europa orientale e soprattutto in Asia. Notevole è la capacità di questo pesce di riciclare le sostanze di rifiuto, trasformandole in preziose proteine.

 Dialetto: bulber, carpa regina, carpa a spegi.

G. TOMASI, 2004 - I trecento laghi del Trentino. Ed. Artimedia – Temi, Trento, 535 pp.

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