Vai al contenuto principale
Freghe naturali in inverno

Freghe naturali in inverno

Lorenzo Casetti

Vai al footer

Una delle mie attività invernali preferite è anche quella di uscire a passeggiare sul fiume alla ricerca di nuovi spot per la stagione successiva ma anche perché si ha la possibilità di constatare lo stato delle acque. Grazie alle portate ridotte, infatti, le sponde dei corsi d’acqua sono molto accessibili e ci consentono di risalirle alla ricerca di freghe naturali che ci possono fornire una buona indicazione sulla popolazione ittica.

Purtroppo, la stagione invernale per noi pescatori d’acqua dolce è un calvario: la pesca è chiusa ma i fiumi sono stupendi.

Non ci resta che ripensare alle emozioni dell’anno precedente, oppure sognare qualche bella cattura nella prossima stagione e, perché no, andare alla ricerca di qualche nuovo spot cogliendo l’occasione per vedere come procede la riproduzione naturale di quest’anno.
Ed è proprio per questo motivo che, una domenica di sole di dicembre insieme all’amico e collega Marco, ci siamo recati in Adige a fare un sopralluogo.

Marco Simonini

Il primo spot scelto è stato un classico sito di riproduzione dalla zona B della Associazione pescatori dilettanti Vallagarina, che censiamo ogni anno, ma purtroppo il livello dell'Adige era leggermente alto a causa dei rilasci della diga di Mori; quindi, abbiamo visto solo una decina di freghe, nei punti più aperti e meno profondi. Il numero esiguo di freghe potrebbe anche essere dovuto al ritardo che stiamo riscontrando negli ultimi anni, da parte delle trote, a deporre le uova probabilmente dovuto alle alte temperature anche nei mesi autunnali/invernali ed al cambiamento climatico.
Allora abbiamo deciso di spostarci più a nord, a monte della diga, in quanto avevo visto che la portata del fiume era più bassa e più idonea alla ricerca di zone di riproduzione, anche al di fuori dei classici posti.

Appena arrivati sull'argine dell’Adige abbiamo iniziato a passeggiare, scandagliando con lo sguardo il sotto sponda alla ricerca delle classiche montagnole di ghiaia chiara, indice delle freghe. Tra una chiacchiera e l’altra, su quanto fosse bello l'Adige quale giorno e quanto sarebbe stato bello poterlo pescare in quelle condizioni, siamo arrivati su un primo letto di freghe, circa una decina, tutte raggruppate in 50 metri dei fiume.
Questo sito di frega è un mix tra pesci “inesperti” e qualche “veterano”. Quelli inesperti si capisce subito che sono le prime volte che depongono le uova, in quanto scelgono un pezzo di sponda che purtroppo molte volte è in asciutta a causa degli sbalzi di portata, mentre i veterani sanno dove deporre le proprie uova affinché siano sempre coperte dall'acqua e con grande piacere abbiamo trovato una frega di grosse dimensioni, circa 1 metro di diametro, indice che qualche grossa trota aveva deposto le uova.

Siamo allora scesi sul greto per provare a fare qualche foto ma aimè è stato tempo perso, una brutta luce, alcune freghe “in asciutta” hanno fatto si che lasciassimo perdere e riprendessimo l’esplorazione alla ricerca di altre freghe. Abbiamo colto l’occasione per spostare qualche ciottolo e vedere la fauna bentonica del fiume; molti portassasi vuoti, alcuni gammarus, alcune larve di beaties; nulla di straordinario, sinceramente mi sarei aspettato qualcosa di più, però visto il periodo e l’acqua molto fredda, non ci possiamo lamentare.

Abbiamo potuto anche ammirare qualche effimera che si faceva cullare dalla correte, indisturbata in quanto non c’era traccia di bollate, purtroppo.

Ci siamo quindi spostati a valle, dove l’acqua inizia a diventare più fonda e dove solitamente è difficile vedere il fondo, ma grazie al livello veramente basso del fiume è stato possibile vedere altre freghe, sporadiche. Per finire il sopralluogo, visto il livello dell’acqua estremante basso, abbiamo provato a spostarci a monte della zona che avevamo scandagliato durante il pomeriggio. Il fiume presenta un raschio con acqua veloce e solitamente molto profonda nella quale non si riesce a distinguere il fondale. So però che alcuni dei pesci più grossi della zona scelgono quel sito per deporre le uova, in quanto indisturbato e soprattutto sempre ben protetto da una consistente quantità di acqua. Quel pomeriggio il livello del fiume era ottimale per poter vedere, eventualmente, qualche frega in quel tratto ma aimè siamo arrivati tardi e con il sole prossimo al tramonto non avevamo abbastanza luce per vedere il fondo. 

In conclusione, abbiamo potuto constatare con il fiume è vivo e la riproduzione naturale c’è, soprattutto nei tratti più classici dove i pesci hanno, storicamente, sempre deposto le uova. Non abbiamo trovato un numero esagerato di freghe, che potrebbe far pensare ad una popolazione minore o in diminuzione rispetto alle stagioni passate. Però bisogna anche considerare che la tendenza delle ultime stagioni è che le trote, soprattutto le marmorate, tendono a ritardare la frega probabilmente a causa delle elevate temperature dell’acqua e atmosferiche, durante l’autunno e la prima parte dell’inverno; sarebbe quindi opportuno fare altri sopralluoghi nelle stesse zone, a distanza di qualche settimana per capire se la situazione rimane invariata (segno dell’esigua quantità di pesce) oppure vi sono nuove freghe (segno che le abitudine di riproduzione delle trote stanno cambiando).
Lorenzo Casetti

Lorenzo Casetti

Leggi altri blog

Perditi nei nostri racconti

Nessun blog trovato

${item.title}$

${ item.descriptiveDate }$ ${ item.localityAddress }$

Grazie

Grazie: ti abbiamo inviato una mail per attivare la tua iscrizione e selezionare le tue preferenze se previsto.

Qualcosa è andato storto

Riprova

Chiudi

La tua richiesta è stata inoltrata.

Abbiamo ricevuto la richiesta che ci hai inviato. Ti risponderemo presto. Una copia dei dati che ci hai fornito è stata inviata al Suo indirizzo email.

Chiudi

La tua richiesta è stata inoltrata.

Abbiamo ricevuto la richiesta che ci hai inviato. Le strutture ti risponderanno presto. Riceverai una copia dei dati all’indirizzo e-mail che hai fornito.

Chiudi

Registrati


Indirizzo email e password
Deve essere almeno di 9 caratteri e contenere almeno: un carattere speciale, un numero, una lettera maiuscola e una minuscola.